Plantari ortopedici

Hai bisogno di un plantare? 

Da oltre 50 anni realizziamo plantari su misura
con i materiali e le tecnologie migliori 

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Che cos’è un plantare e a cosa serve?

Un plantare, chiamato tecnicamente “ortesi plantare” è un dispositivo medico che ha lo scopo di migliorare la funzionalità dei piedi.

Alcune delle patologie che si cercano di curare con l’ortesi plantare sono  metatarsalgie da sovraccarico, sperone calcaneare, alterazione della biomeccanica
del passo (in particolare in soggetti sportivi), ulcere diabetiche, artrite reumatoide, lesioni nervose di origine centrale o periferica.

In genere i plantari vengono realizzati su misura, in materiali diversi.

Un plantare è adatto soltanto per coloro che presentano determinate patologie?

Un plantare è adatto anche a chi è in salute. Per esempio, le persone in sovrappeso, pur avendo i piedi sani, sottopongono gli stessi a uno stress che, con il tempo, può portare all’insorgenza di precoci lesioni osteo-articolari e del tendine di Achille. Anche un piede sano può trarre vantaggio da un plantare.

L’ortesi è particolarmente indicata per chi deve stare in piedi per lughi periodi di tempo: commesse, vigili urbani, chirurghi, cuochi, baristi, e così via.

Un plantare è adatto anche alle persone anziane. Con l’avanzare dell’età l’equilibrio tende a diminuire e un plantare serve a prevenire eventuali cadute. Questo fa sì che le persone possano camminare a lungo favorendo le funzioni circolatorie e motorie.

Ricordatevi che i plantari non sono indicati solo per persone con piedi “malati”, ma anche per persone sane. Per esempio sono consigliati per chi guida a lungo e per chi porta scarpe antinfortunistiche.

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Come si realizza un plantare?

Nella maggior parte dei casi i plantari verranno costruiti su calco personalizzato, previo esame baropodometrico statico e dinamico, al fine di valutare le anomalie del caso.

I materiali dovranno essere di varie densità e durezza, a seconda delle necessità: peso, età, patologia e attività sportiva.

Ultima e non meno importante sarà la scelta di un’appropriata calzatura, che dovrà avere la giusta calzata (il rapporto fra lunghezza e circonferenza a livello dei metatarsi) e un’altezza tacco adeguata alle problematiche rilevate.

Una particolare attenzione andrà posta nel caso di utilizzo di calzature antinfortunistiche, che molto spesso creano dei danni al piede avendo come ben saprà chi le usa un cappellotto in acciaio.

Come funziona un incontro per la
valutazione di un plantare?

Il nostro tecnico accoglie il paziente in una delle sale prova, dove viene sottoposto a una accurata valutazione, utilizzando anche moderne attrezzature, come la pedana baropodometrica elettronica per la valutazione dei carichi.

In seguito viene proposto il trattamento da eseguire, realizzando ortesi plantari su misura in base all’alterazione rilevata.

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Che cos’è l’esame baropodometrico?

Si tratta di una sofisticata metodica di indagine non invasiva che consente di misurare la quantità di carico esercitata su ciascun punto di appoggio del piede.

Il controllo dell’appoggio e la relativa cura previene l’insorgere del dolore alle articolazioni metatarsali o al calcagno in casi di instabilità, nonché complicazioni che possono riflettersi sulla struttura corporea con particolare riferimento alle algie lombari, problemi al ginocchio ed al bacino.

L’esame verrà eseguito a piedi nudi, per valutare patologie ed individuare le zone di sovraccarico.

Il test prevede:

– controllo in ortostatismo (esame statico)

– indagine del passo durante l’evoluzione cinematica del movimento (esame dinamico).

Lo studio consente allo specialista ed al paziente di avere una chiara visione della distribuzione delle superfici e dei carichi esercitati sul piede.

Le foto mostrano  un calco del piede  dove si evidenziano le curve di livello  per gli scarichi  all’avampiede.

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