Oggi parliamo di scarpe e più precisamente, quelle dette da “ginnastica”.
In questo tipo di scarpe l’industria ha investito molto nella ricerca sia per la parte estetica che funzionale.
Questo ha fatto sì che i modelli si sono diversificati a seconda dello sport praticato, tant’è che sono quasi diventate le scarpe di tutti i giorni.
Un elemento da considerarsi negativo è stato il cambiamento della modelleria e delle caratteristiche tecniche come per esempio in questi ultimi anni, la densità del materiale delle suole.
In alcuni casi si è rivelato un danno, in quanto essendo molto leggero, quindi molto espanso, perde facilmente la sua elasticità (deformazione plastica) modificandosi in maniera permanente.
Cosa succede in questi casi? E perché succede?
Il piede si troverà a camminare lungo un piano inclinato mediale o laterale, alterando le linee di carico in varo o in valgo e aumentando il carico su menischi e legamenti collaterali che con il tempo andranno incontro ad usura precoce (artrosi)
Perché?
Il fondo della scarpa (battistrada e zeppa)
è costituito di un materiale molto espanso ed il piede che inevitabilmente può essere cavo o piatto di vario grado riesce a deformare nel tempo la struttura in special modo se il soggetto è sovrappeso!
Se vogliamo evitare questi inconvenienti sarà opportuno rivolgersi ad uno specialista del piede il quale attraverso una valutazione (baropodometria) troverà la soluzione più consona al problema.










